Di tutto e di più

Si parla di argomenti diversi

Nuovo sito in funzione iscriviti su www.tede.altervista.org

Ultimi argomenti

» NUCITA-PRINCIOTTO CAMPIONI ITALIANI JUNIOR
Sab Ott 13, 2012 11:06 pm Da NICO50

» Supercoppa Italiana - Lazio, buona la prima: la Supercoppa è tua
Sab Ago 08, 2009 6:50 pm Da TOMMY's

» Semaforo elettronico
Gio Ago 06, 2009 5:19 pm Da TOMMY's

» Electronics Assistant: 4.1
Gio Ago 06, 2009 5:14 pm Da TOMMY's

» Capacitor Conversions Ver 1.2.0
Mar Ago 04, 2009 10:08 pm Da TOMMY's

» Resistor Color Code Calculator Ver 2.4
Mar Ago 04, 2009 10:04 pm Da TOMMY's

» TELEGUIDA SERALE GIUGNO 09
Mar Giu 30, 2009 12:02 pm Da TOMMY's

» Episodi
Mar Giu 23, 2009 8:44 pm Da TOMMY's

» Classifica piloti e team
Lun Giu 22, 2009 11:25 am Da TOMMY's

Chi è in linea

In totale ci sono 2 utenti in linea: 0 Registrati, 0 Nascosti e 2 Ospiti

Nessuno


[ Vedere la lista completa ]


Il numero massimo di utenti online contemporaneamente è stato 16 il Dom Ago 23, 2009 5:16 pm

Calendario


21 [RECENSIONE]

Condividere
avatar
TOMMY's
Admin/Founder
Admin/Founder

Maschile
Vergine
Gallo
Numero di messaggi : 1472
Compleanno : 11.09.81
Età : 36
Occupazione/Hobby : ^__^
Rispetto delle regole del forum :
Esperienza :
100 / 100100 / 100

Punti : 485
Reputazione : 19
Data d'iscrizione : 29.01.08

21 [RECENSIONE]

Messaggio Da TOMMY's il Gio Mag 15, 2008 8:22 pm

Titolo: 21 (Id.)
Regia: Robert Luketic
Sceneggiatura: Peter Steinfeld, Allan Loeb
Fotografia: Russell Carpenter
Interpreti: Jim Sturgess, Kevin Spacey, Kate Bosworth, Aaron Yoo, Liza Lapira, Jacob Pitts, Laurence Fishburne, Jack McGee, Josh Gad, Sam Golzari, Helen Carey, Jack Gilpin, Donna Lows, Butch Williams, Jeffrey Ma, Frank Patton, Steven Richard Vezina, Chaska T. Werner, Kyle Morris, Marcus Weiss, Frank DeAngelo, Anthony DiMaria, Colin Angle
Nazionalità: USA, 2008
Durata: 2h. 13'



In tempi di recessione, crisi economica, tassi alle stelle e inflazione, dove non arrivano il lavoro e la fatica, arriva la fortuna: così si spiega il successo in Italia di lotto e gratta e vinci, e negli Stati Uniti di lotterie e gioco d'azzardo. Dal poker alla roulette, per finire col blackjack, il cinema hollywoodiano ha sempre trovato estremamente affascinante e remunerativo parlare di casinò e fiche. Ne approfitta perciò anche Robert Luketic (quasi famoso per il suo dittico sulle bionde con Reese Witherspoon), che racconta una storia vera e accuratamente romanzata per cercare di arrivare all'intrattenimento di serie A: il risultato è di superficiale soddisfazione.

Ben è un brillante studente di matematica che vuole entrare a tutti in una prestigiosa università: ma gli servono una storia da raccontare e 300.000 dollari: ci pensa così il professor Rosa, che ha applicato la matematica al blackjack. Con tutte le conseguenze del caso.

Scritto da Peter Steinfeld e Allan Loeb, dal romanzo biografico di Ben Mezrich, una specie di gamblin' movie (film di gioco e truffe) a metà tra commedia studentesca e noir, che ha il difetto di non avere mai troppo chiaro il proprio obiettivo e di confondersi ripetutamente tra moduli diversi.
Ambientato tra Las Vegas e Boston, sottolineando abilmente le differenze e le differenti malie delle due città, il film è il classico racconto della deviazione del sogno americano, della degenerazione della cultura del vincente che ha tradotto la capacità dell'individuo, la forza d'animo e il potere del lavoro in sfruttamento, in truffa, in abilità al limite dell'illegalità, ottenendo il massimo rendimento (come quasi tutti gli statunitensi più celebri) dal confine labile che separa ciò che si può e ciò che non si può.

Il problema del film è che passa da un registro all'altro senza mai incidere in nessuno, sporcando l'impianto da thriller di rapina con i toni scanzonati del college, con le baruffe sentimentali, coi dilemmi esistenziali, non riuscendo in più di un'occasione a far coincidere la suspense con le suggestioni morali della storia vera, finendo spesso a metà del guado e non riuscendo a coinvolgere completamente lo spettatore.
La regia di Luketic conduce il racconto in modo tradizionale, con un bel ritmo e una certa competenza, ma incapace - da semplice mestierante qual è Luketic - di infondere il giusto tono e la giusta forza agli snodi o ai personaggi che la sceneggiatura cerca di accumulare per rendere più interessante e sorprendente l'intreccio, ma che finisce invece solo per rallentarlo e renderlo fin troppo scoperto, come nel finale tipico e prevedibile, anche se meno moralista del previsto. Fin troppo facile poi che un attore come Kevin Spacey si mangi il resto del cast, certo volenteroso ma anonimo e privo di carisma come lo sguardo di Jim Sturgess o la sensualità slavata di Kate Bosworth.
Chi si accontenta gode, dice un proverbio, e noi ci potremmo accontentare, tenendo però bene a mente limiti e difetti di questo accontentarsi. Oltre al fatto di non aver molto goduto.





Codice:
FONTE: www.cinefile.biz


_________________
                 BALLA CHE TI PASSA

شؤهشخ ش فعففه يش فثيث

    La data/ora di oggi è Gio Nov 23, 2017 6:55 am