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L'altra donna del re [RECENSIONE]

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TOMMY's
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L'altra donna del re [RECENSIONE]

Messaggio Da TOMMY's il Gio Mag 15, 2008 8:28 pm

Titolo: L'altra donna del Re (The Other Boleyn Girl)
Regia: Justn Chadwick
Sceneggiatura: Peter Morgan
Fotografia: Kieran McGuigan
Interpreti: Natalie Portman, Scarlett Johansson, Eric Bana, Jim Sturgess, Mark Rylance, Kristin Scott Thomas, Benedict Cumberbatch, David Morrissey, Oliver Coleman, Ana Torrent, Eddie Redmayne, Tom Cox, Michael Smiley, Montserrat Roig de Puig, Juno Temple, Iain Mitchell, Andrew Garfield, Lewis Jones, Corinne Galloway, Alfie Allen, Tiffany Freisberg
Nazionalità: Regno Unito - USA, 2008
Durata: 1h. 55'



Il mio regno per una donna". Si potrebbe così parafrasare la celebre frase di Riccardo III d'Inghilterra ("Il mio regno per un cavallo") per raccontare la storia di un altro Re, quell'Enrico VIII Tudor che ripudiò la sua prima moglie, Caterina d'Aragona, dopo essersi infatuato di una sua bellissima e provocante dama di compagnia, Anna Bolena. O almeno questo è quello che ci racconta "L'altra donna del re", film di Justin Chadwick ambientato nell'Inghilterra del XVI secolo.

La storia, lo sappiamo, è più complessa, e fu determinata dall'impossibilità del sovrano di avere un erede maschio dalla propria consorte e non poter così assicurare una successione solida e priva di ombre al proprio regno, ossessione che lo condusse addirittura, con l'Atto di Supremazia del 1534, ad allontanarsi dalla Chiesa cattolica e ad autoproclamarsi primate della Chiesa riformata d'Inghilterra per potersi risposare. Ma, al di là di una coerenza storica, importante laddove si voglia offrire una particolare visione dei fatti ma marginale qualora la si prenda a pretesto per raccontare una storia come un'altra, la pellicola si mette in luce soprattutto perché funge da magnificente passerella per tre grandi attori del calibro di Scarlett Johansson, Natalie Portman ed Eric Bana.

Sulla prova attoriale delle tre star si fonda l'impalcatura di tutto il film. La Johansson è la dolce e delicata Maria Bolena, amante ripudiata del Re, invaghitosi della sorella maggiore Anna. Quest'ultima, interpretata dalla Portman, ambiziosa e calcolatrice, sfrutta tutto il suo charme per entrare nelle grazie di Enrico, fino al punto di pretenderne il divorzio dalla prima moglie per poter diventare la regina d'Inghilterra. Bana è il cinico e freddo Enrico, sovrano che più di ogni altro fece pesare alla propria corte e a tutti i suoi sudditi l'immenso potere concesso al Re d'Inghilterra.
Il triangolo che si instaura fra i tre interpreti è denso e corposo, e dà sostanza a tutta la messa in scena. La mano di Chadwick è infatti debole e insicura, e non riesce a dare una propria impronta alle immagini. Il film, così, rischia sovente di perdersi e sciogliersi in puro esibizionismo costumistico e scenografico, e solo a tratti il regista riesce a riprendere le fila di un discorso che rischia di sfarinarsi in un ozioso esercizio di stile. A salvarlo e a renderlo godibile è dunque principalmente la prova di un cast d'eccezione e ben assortito, vero punto di forza di uno schema altrimenti traballante.





Codice:
FONTE: www.cinefile.biz


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