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«Credo nella politica del dollaro forte»

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«Credo nella politica del dollaro forte»

Messaggio Da TOMMY's il Dom Lug 06, 2008 12:27 pm

Bush, in Giappone per il vertice del G8: «L'economia americana non cresce come vorrei»

TOYAKO (Giappone) - Il presidente americano George W. Bush è giunto in Giappone nel giorno del suo compleanno. E per l'ottava volta da quando ha assunto la guida della Casa Bianca partecipa ad un vertice del G8. Alla vigilia del summit di Toyako, Bush ha incontrato il premier giapponese Yasuo Fukuda. E ha dedicato il suo primo intervento in terra nipponica all'economia americana e internazionale.

«DOLLARO FORTE» - In una conferenza stampa congiunta con Fukuda, Bush ha spiegato che l'economia degli Usa non sta crescendo in modo così robusto come lui per primo desiderebbe, ma ha detto di continuare a credere «in una politica del dollaro forte».

NORD COREA E IRAN - Bush ha poi parlato dei rapporti con la Corea del Nord, con cui in passato ci sono state forti tensioni a causa del piano di incremento del potenziale nucleare di Pyongyang. Secondo Bush i nordcoreani hanno intrapreso passi positivi ma il governo di Kim Jong-il «deve fare molto di più » per mettere fine al suo programma nucleare. Non solo. Il presidente americano ha assicurato gli Stati Uniti «non abbandoneranno» il Giappone sulla questione dei cittadini nipponici rapiti dai nord coreani spiegando di essere «consapevole» di quanto delicato sia il problema per i giapponesi. Anche l'Iran, altro Paese nel mirino della comunità internazionale per i propri programmi nucleari, è stato chiamato in causa dal capo della Casa Bianca: Teheran, ha detto Bush, deve ascoltare le richieste del mondo sul suo programma nucleare.

L'AGENDA GIAPPONESE - Il presidente Bush è giunto in Giappone con un giorno d'anticipo per dedicare oggi la vigilia del summit ad una serie di colloqui col premier giapponese Yasuo Fukuda. Alta nella agenda del bilaterale americano-giapponese è la questione del mutamento del clima. Fukuda spera di cocludere il G8 con un accordo prestigioso che impegni le maggiori potenze a ridurre le emissioni di gas inquinanti entro un determinato anno: il presidente Bush è disponibile solo ad un impegno su tempi lunghi (come il 2050) mentre altri paesi preferiscono impegni a medio termine (come l'anno 2020). Per il presidente Bush, alla quarta visita in Giappone da quando è alla Casa Bianca, si tratta anche di un appuntamento particolare: si tratta infatti della sua partecipazione ad un G8, prima di lasciare la carica ormai in poco più di sei mesi. Il presidente americano ha in programma al G8, oltre alle discussioni dedicate a temi globali come il prezzo alle stelle del greggio, la emergenza cibo e la crisi economica mondiale, anche una lunga serie di colloqui bilaterali con i leader di Russia, Cina, India, Germania e Corea del Sud.

I LEADER ALLE OLIMPIADI - Bush ha poi affrontato la questione della partecipazione dei leader politici alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Pechino, che da più parti è considerata inopportuna vista la dura repressione che il governo cinese ha attuato nei confronti dei tibetani e per il mancato riconoscimento dei diritti umani e civili alla popolazione. Il presidente americano ha detto che non andare «sarebbe stato un affronto» verso il popolo cinese. L'intenzione dichiarata di Bush di recarsi il mese prossimo in Cina per le Olimpiadi ha suscitato commenti critici da parte di varie organizzazioni per la difesa dei diritti umani che vi vedono un premio indiretto ai dirigenti cinesi per la loro politica di repressione. Ma Bush è tornato a spiegare oggi che i suoi incontri con i dirigenti cinesi gli consentiranno, anche in questa occasione, di esprimere le osservazioni americane in materia di rispetto dei diritti umani in Cina.


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