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Serie A - Milan a valanga; Baptista salva la Roma

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TOMMY's
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Serie A - Milan a valanga; Baptista salva la Roma

Messaggio Da TOMMY's il Dom Mar 15, 2009 7:55 pm

I rossoneri vincono 5-1 sul campo del Siena, mentre la Roma pareggia
2-2 a Genova con la Sampdoria grazie a una doppietta della Bestia. La
Lazio crolla in casa con il Chievo, mentre il Palermo seppellisce il
Lecce; pareggio esterno per il 'nuovo' Napoli di Donadoni.

anti gol e tanto spettacolo in questa 28a giornata di Serie A. Cominciamo da Siena, con il Milan
che rifila una terribile cinquina agli uomini di Giampaolo. Rossoneri
incerottati con Ancelotti che perderà nel corso della partita anche
Abbiati e Kakà (entrato nella ripresa). Pirlo apre le danze trasformando un calcio di rigore dopo appena sette minuti, mentre il solito implacabile Inzaghi timbra il cartellino a pochi istanti dall'intervallo. Doppietta per SuperPippo
che buca Curci anche al 70' e festeggia con una maglia celebrativa i
300 gol in carriera. Il bomber italiano è dunque un ottimo maestro per
il giovane Pato che, però, non sembra aver troppo bisogno di ripetizioni visto che contribuisce al successo rossonero con una splendida doppietta (stupendo il suo primo gol); la rete della bandiera per il Siena arriva al 62' con Maccarone.
Grazie
a questi tre punti, il Milan cementa il terzo posto e continua la
rincorsa al secondo posto della Juventus, piazzando anche un allungo
importante sulle inseguitrici anche perché una Roma stanca, rimaneggiata dalle molte assenze, ottiene un prezioso pareggio sul campo della Sampdoria. Una doppietta per parte con Baptista che illude i giallorossi prima del ritorno blucerchiato con il sempre più convincente Pazzini
che buca per ben due volte Doni e si conferma come il miglior
centravanti italiano del momento. La squadra di Spalletti resta anche
in dieci per l'espulsione di Motta, ma Baptista - su rigore - fissa il risultato sul definitivo 2-2.
Esordi agrodolci per De Canio e Donadoni, rispettivamente nuovi tecnici di Lecce e Napoli. L'ex CT dell'Italia, infatti, ottiene un punticino sull'ostico campo della Reggina : "El Pocho" Lavezzi risponde al gol di Corradi
ma Donadoni avrà molto da lavorare per restituire brillantezza a una
squadra irriconoscibile da quella - scintillante - ammirata fino a
dicembre. Va peggio a Gigi Di Canio - arrivato in settimana per
sostituire l'esonerato Beretta - visto che il suo Lecce esce con le ossa rotte dalla trasferta di Palermo. Alla formazione pugliese non basta un grandissimo Tiribocchi (doppietta),
visto che i rosanero riconquistano il Renzo Barbera (dopo il terribile
ko nel derby col Catania di due settimane fa) grazie a una prova
convincente arricchita da cinque reti confezionate da Cavani (doppietta), Simplicio, Miccoli e Kjaer.
Colpaccio del Chievo che espugna l'Olimpico di Roma rifilando tre dolorosissime sberle alla Lazio di Delio Rossi. Veneti che passano al 27' con Bogdani, ma Zarate e compagni non fanno nemmeno in tempo a metabolizzare lo svantaggio che Pellissier
infila ancora Muslera nel giro di sessanta secondi. L'attaccante della
formazione di Di Carlo si ripete anche a sei minuti dal novantesimo
fissando il risultato sul definitivo 0-3 . Nelle ultime due partite di giornata, l'Atalanta batte 2-0 il Torino grazie alla doppietta di Floccari, mentre Udinese e Catania pareggiano 1-1 al Friuli: siciliani in vantaggio con un altro (l'ennesimo) eurogol di Mascara a cui risponde Quagliarella nella ripresa.


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Serie A - Fiorentina sprecona, l'Inter vola con Ibra

Messaggio Da TOMMY's il Lun Mar 16, 2009 1:31 pm

A San Siro i viola gettano alle ortiche
diverse occasioni e i nerazzurri fanno bottino pieno grazie al solito
Ibrahimovic, in gol nel primo tempo e con una strepitosa punizione nel
recupero. Julio Cesar miracoloso, Mourinho espulso per proteste



Il tecnico nerazzurro si trova a dover gestire una difesa
scricchiolante, falcidiata da problemi fisici e infortuni. Burdisso,
Cordoba e Materazzi sono indisponibili. Chivu recupera dal problema
agli adduttori, mentre Samuel ha samltito il problema al polpaccio e la
sua presenza in campo è certa. Sempre presente capitan Zanetti, giunto
alla gara numero 634 con la maglia della Beneamata (eguagliato
Facchetti, davanti resta solo Bergomi con 759) in mezzo al campo con
Cambiasso (alla gara numero 200), Muntari e Stankovic dietro a
Ibrahimovic e Balotelli.
La Viola, reduce dalla sconfitta interna con il Palermo,
cerca un successo a Milano per mantenere saldo il quarto posto in
classifica. Prandelli, privo dello squalificato Dainelli e
dell'infortunato Santana, cambia modulo con Felipe Melo promosso
trquartista a supporto del tandem Mutu-Gilardino.
Primi minuti
di noia tra le due squadre in uno stadio in cui si fanno sentire
solamente i tifosi viola: prima occasione dopo nove minuti per
Stankovic, che ci prova con un fendente dal limite. Al 10' incredibile
occasione sciupata da Mutu: scivola Chivu, Gilardino vola verso la
porta e serve l'attaccante rumeno che a tu per tu con Julio Cesar si fa
ipnotizzare. La solita legge del pallone punisce gli uomini di
Prandelli due minuti dopo: punizione di Balotelli respinta da Frey, che
sfrutta un fortunato rimpallo per Ibrahimovic che insacca di testa per
il vantaggio nerazzurro. Immediata la reazione degli ospiti, ma ancora
una volta Julio Cesar è provvidenziale: questa volta ne fa le spese
Gilardino, che ottiene solo un angolo.
Solo alla mezz'ora si
rivede in avanti la capolista, peraltro con un'azione fantastica:
fraseggio tutto di prima tra Zanetti, Balotelli, Ibrahimovic e
Stankovic, con il servo che conclude di pochissimo a lato della porta
difesa da Frey. Sul ribaltamento di fronte Melo mette nuovamente i i
brividi al portiere nerazzurro sul cross di Comotto.
Nel
finale di tempo Kuzmanovic ha sui piedi la palla del pareggio ma dal
limite dell'area il giovane talento alza troppo la mira. Un minuto più
tardi è da applausi il gesto tecnico al volo di Gilardino che, sul
cross di Vargas, costringe nuovamente al miracolo il solito Julio Cesar.
Nella
ripresa continua il valzer delle ammonizioni iniziato da Orsato nella
prima frazione: a farne le spese, dopo Balotelli e Samuel, sono Melo e
Muntari, poi Santon (intervento a gamba tesa sul fianco di Comotto che
è quasi da espulsione) e Julio Cesar. Il portiere aveva ancora salvato
il risultato sulla sventola di Montolivo al 54', mentre al 63' deve
ringraziare Mutu, che spedisce fuori da ottima posizione dopo uno
strepitoso contropiede innescato da Melo. Sale il nervosismo: l'Inter in avanti si vede solo con le falcate di Maicon,
mentre Prandelli butta nella mischia Jovetic, Bonazzoli e Donadel. Il
centrocampista all'82' costringe il sempre presente Julio Cesar
all'ennessimo intervento montengrino rileva Kuzmanovic.
Nel
finale Santon, dopo il triangolo con Ibra, ha sui piedi la più ghiotta
palla-gol dell'inter, ma Frey è bravissimo a respingere. C'è tempo solo
per l'espulsione di Mourinho, protagonista di una reazione esagerata
per la mancata espulsione (doppio giallo) di Melo. E mentre lo
&lsquoSpecial One' guadagna gli spogliatoi, Ibrahimovic firma il
2-0 con una punizione terrificante che fulmina Frey: San Siro esplode,
l'Inter ringrazia ottiene tre punti preziosi contro una Fiorentina
generosa ma sprecona, avversario ostico dopo il ko dell'Old
Trafford."Chapeau Manchester, ma noi siamo una grande squadra.
Moratti-Mourinho avanti tutta". Questo lo striscione esposto dalla
curva nord che ha accolto così i loro beniamini. Chissà se l'ennesimo
Scudetto farà sentire veramente appagati i tifosi nerazzurri.....


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