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Quarti Coppa Uefa

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Quarti Coppa Uefa

Messaggio Da TOMMY's il Ven Apr 10, 2009 2:55 pm

09/04/2009 Shakhtar Donetsk2-0
Marsiglia
09/04/2009 Paris S.G. 0-0
Dinamo Kiev
09/04/2009 Amburgo3-1
Man. City
09/04/2009 Werder B. 3-1
Udinese

Coppa UEFA - Diego incanta, ma Udine spera ancora


Un'Udinese mai doma si arrende sul campo del Werder per 3-1. Diego segna una doppietta, Hugo Almeida rincara la dose, ma i bianconeri nel finale hanno la forza di reagire con Quagliarella. Il conto non è ancora chiuso, se l'Udinese al ritorno sarà quella del secondo tempo...


La maledizione del Werder Brema non lascia scampo alle squadre italiane: gli uomini di Pasquale Marino ce la mettono tutta, soprattutto nella ripresa ma si devono arrendere di fronte al talento di Diego, autore di una splendida doppietta d'autore. Sul 3-0 di Hugo Almeida i bianconeri potrebbero disunirsi e invece ecco il gol della speranza: porta la firma di Quagliarella, fino a quel momento molto impreciso sottoporta. Le speranze non sono molte, ma il ritorno è ancora tutto da giocare: si parte dall'1-3, ma se l'Udinese sarà quella del secondo tempo al Friuli il 16 aprile ci sarà da divertirsi...

L'Udinese al Weserdstadion gioca contro il Werder Brema per se stessa, certamente, ma anche per tutta l'Italia: i friulani sono l'unica formazione rimasta nel panorama europeo. Inoltre il Werder di Schaaf è stata la "bestia nera" delle italiane in questa stagione: in Champions League ha sconfitto l'Inter, condannando i nerazzurri al secondo posto nel girone di qualificazione, poi, scesa in Uefa, è stata protagonista dell'eliminazione del Milan nei sedicesimi di finale.

C'è anche un precedente proprio tra Werder e Udinese: risale alla Champions League stagione 2005/2006. In quella occasione l'Udinese venne eliminata nella fase a gironi giungendo terza preceduta propro dalla squadra di Brema: 1-1 al Friuli e un rocambolesco 4-3 in Germania, dopo l'incredibile rimonta dallo 0-3 al 3-3.

Il match è combattuto sin dalle prime battute: i padroni di casa cercano di imporre il proprio ritmo alla partita, mentre l'Udinese si difende con ordine. Il Werder prova a costruire e a rendersi pericoloso soprattutto dalle fasce, ma capitan Felipe e Domizzi reggono dietro, mentre Asamoah è la solita grande diga in mezzo al campo. Marino chiede ai suoi (schierati con il solito 4-3-3) di stare più alti, per evitare di rimanere troppo schiacciati dagli avversari: i friulani, privi di Di Natale, provano a costruire, affidandosi alla fantasia di Sanchez e Quagliarella.

Gli errori in fase di impostazione però sono molti, complice anche un campo in non perfette condizioni: gli uomini di Schaaf invece sembrano più a proprio agio e su una sanguinosa palla persa dei bianconeri, riescono a colpire. E' il 34' quando il turco Ozil, uno dei più brillanti della formazione di Brema, trova un grande corridoio in verticale per Diego: il brasiliano tracheggia il tanto che basta per arrivare in zona tiro, Domizzi non oppone una resistenza all'altezza e Handanovic non può arrivare sul grande destro a incrociare scoccato dal talento appetito dalla Juventus. E' l'1-0 tedesco ed è un colpo che fa molto male al morale dell'Udinese: Marino, solitamente molto compassato sulla sua panchina, si arrabbia e anche molto con i suoi (e con il Nino Maravilla Sanchez in particolare), rei di non incidere mai abbastanza in fase offensiva. Ed è vero: gli unici tiri di marca udinese non fanno nemmeno il solletico al marmoreo Wiese.

L'Udinese nella ripresa comincia con una mentalità diversa: il pressing diventa più asfissiante e le palle gol non tardano ad arrivare. Al 47' Quagliarella ne ha una addirittura colossale: Asamoah lo pesca sul filo del fuorigioco, l'attaccante della nazionale prova il pallonetto a Wiese, ma la sfera sfila beffarda vicino al palo lungo della porta avversaria. E' solo il preludio a un secondo tempo molto intenso che vede più volte protagonista il buon Quagliarella: il centravanti bianconero ha più volte la possibilità di segnare, ma il suo colpo di testa al 55' e un altro pallonetto al 60' non hanno grande fortuna.

E proprio nel momento migliore dell'Udinese, il Werder pensa bene di chiudere il match con un uno-due mortifero: al 67' Diego s'inventa un altra magia, il brasiliano mette a sedere D'Agostino all'interno dell'area di rigore e fulmina Handanovic sul secondo pallo con un fantastico destro a giro. Ma non finisce qui: la difesa bianconera, evidentemente in bambola, non fa in tempo a salire e Hugo Almeida , partendo sul filo del fuorigioco, la punisce freddando Handanovic in uscita. E' il 3-0 ed è anche il gol che decide in modo definitivo l'andamento del match: Marino prova allora a inserire Floro Flores e l'Udinese sembra ritrovare la vivacità perduta.

Negli ultimi minuti i bianconeri sono più in palla rispetto agli avversari e si vede: finalmente al minuto 87 ecco la rete della speranza. E a segnarla è proprio Fabio Quagliarella fino a quel momento autore di molti errori sotto porta: grande azione insistita di Zapata sulla destra, la palla passa per i piedi di Floro Flores e arriva infine sul sinistro di Quagliarella che mette alle spalle di Wiese. E' il timbro del 3-1 finale, un gol che aiuta a mantenere accesa una speranza: proprio quello che serviva. "Purtroppo loro hanno avuto il cinismo della grande squadra - commenta a fine gara Pasquale Marino, a metà tra l'essere deluso per il risultato e contento per il gol finale -, hanno sfruttato tutte le occasioni che hanno avuto. Noi ne abbiamo avute tante ma il conto non è chiuso. Il gol alla fine vale tanto, al ritorno ci sarà l'Udinese del secondo tempo". Ci vogliamo credere.


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Re: Quarti Coppa Uefa

Messaggio Da TOMMY's il Ven Apr 17, 2009 2:45 pm

Coppa UEFA - Quagliarella illude, Diego spegne il sogno

L'Udinese esce dai quarti di finale della Coppa Uefa, ma lo fa a testa alta: i bianconeri chiudono il primo tempo sul 3-1 contro il Werder (1-3 anche all'andata), ma poi Diego e Pizarro spengono i sogni dei friulani


E' durato un tempo il sogno di qualificazione dell'Udinese di Pasquale Marino: dopo l'1-3 dell'andata, era 3-1 anche al Friuli, grazie a un Quagliarella (due gol di gran bella fattura per lui) finalmente concreto, dopo i primi 45'. Diego però è un campione, e non manca di ricordarlo a tutta Europa: il brasiliano, in dubbio sino all'ultimo per un problema muscolare, gioca e segna un'altra doppietta, dopo quella del Weserstadion, (anche se si fa parare un calcio di rigore) e mette definitivamente fine alle mire di semifinale degli uomini di Marino. Pizarro fissa il risultato sul 3-3 e nega all'Udinese anche una vittoria che sarebbe stata anche meritata.

L'Udinese affronta la sfida più importante della sua stagione senza Di Natale (infortunato di lungo corso) e Pepe, che parte dalla panchina per un problema alla caviglia: al suo posto c'è Floro Flores, fresco autore di una doppietta in campionato contro la Reggina. Per il resto formazione confermata, con il tridente Sanchez-Quagliarella-Floro Flores.

Se Pepe non recupera, invece Diego sì: il mattatore della gara d'andata (doppietta fantastica per lui) ha recuperato da un indolenzimento muscolare alla coscia destra subito in settimana ed è pronto a posizionarsi alle spalle dei due arieti Pizarro e Hugo Almeida. Schaaf conferma l'undici dell'andata con un unico cambio: Pasanen rileva Boenisch nel ruolo di terzino sinistro.

La partita è bella sin dalle prime battute: sulla fascia sinistra il frizzante Sanchez da' del filo da torcere allo statico Pasanen. Le squadre, dopo qualche minuto di studio, si affrontano a viso aperto e le occasioni non mancano: l'Udinese preme molto e al 15' trova il gol del vantaggio con Inler. Lo svizzero riceve palla da Asamoah sui 35 metri, si gira e fa partire un destro potente e preciso che si infila sulla destra di Wiese.

Dall'altra parte però c'è un gran campione e risponde al nome di Diego: il brasiliano al 28' è letale quando Zapata esita al limite dell'area, Diego ne approfitta e dopo una pregevola piroetta su Felipe, fulimina Handanovic con una conclusione imparabile. Le emozioni si susseguono e l'Udinese è pienamente nel match: passano appena due minuti e i bianconeri riagguantano il vantaggio: Quagliarella, che nella gara d'andata aveva fallito svariate occasioni, si dimostra più preciso quando beffa Wiese in uscita con un perfetto pallonetto.

L'inerzia del match è nelle mani dei friulani e si vede: il Friuli spinge, vuole il 3-1 e il gol arriva. E' il 38' quando Quagliarella finalizza al meglio una bella combinazione con Inler. Il centravanti bianconero infatti è bravissimo a girarsi e far partire una bella conclusione di demi-volée mancina che coglie impreparato Wiese: la palla si infila nell'angolino basso e lo stadio può esultare. E' il 3-1 dell'Udinese!

La ripresa comincia come si era chiuso il primo tempo: i padroni di casa che non smettono di premere e al 54' vanno vicinissimi al punto del 4-1. E' il solito Quagliarella, imprendibile per Naldo e Mertesacker, a creare grattacapi: si libera al tiro, ma il suo destro rasoterra passa solo vicino al palo destro della porta del Werder. Al 60' arriva invece l'episodio che cambia il volto al match: Handanovic si supera su Almeida ma non può nulla sulla ribattuta di Diego (sempre lui!) che mette in gol di testa. Per l'Udinese è una mazzata inattesa, che taglia di fatto le gambe alla rimonta.

I bianconeri non mollano un millimetro però e prima con Pepe (rasoiata a fil di palo) e poi con Asamoah (palo di sinistro) sfiorano il punto del 4-2; la sorte è avversa però e al 71' l'arbitro decide per un calcio di rigore in favore del Werder (Domizzi atterra Diego). Il numero 10 brasiliano va sul dischetto ma si fa ipnotizzare da Handanovic, ma non è finita: sul calcio d'angolo susseguente Mertesacker spizza di testa e Pizarro fa secco l'incolpevole portiere bianconero. Questa volta il colpo è pesante e per l'Udinese non resta che cercare quantomeno una vittoria che sarebbe sicuramente meritata.

I ragazzi di Marino ci provano fino in fondo, ma sono ancora i pali ad opporsi ai tentativi degli orgogliosi bianconeri: quando, al 92', il montante destro respinge la conclusione di Domizzi si capisce che non c'è più nulla da fare. Finisce 3-3: il Werder affronterà in semifinale i cugini dell'Amburgo, mentre all'Udinese resta l'amarezza di una doppia sfida che non era poi così tanto fuori portata. Se solo i tedeschi non avessero avuto Diego...


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